Teoria della Gestalt e principi del design: alcuni esempi

di 14 ottobre 2015 0 3

Come reagisce la mente ai prodotti della comunicazione? Come viene percepito e interpretato il design? In che modo il nostro lavoro influenza la percezione del nostro target?

Negli anni ’20, il movimento berlinese della Gestalt (o psicologia della forma: un termine tedesco a rappresentare, letteralmente, una figura, una forma o un pattern unificato) tenta di capire secondo quali processi la mente umana riesce a unificare singoli elementi (forme, caratteri, colori, elementi separati) e interpretarli come un unico messaggio. Negli anni seguenti, gli psicologi della Gestalt hanno individuato una serie di principi della percezione visiva, che erano e sono fondamentali per un visual designer. In un mondo sovraccarico di segnali e input solo apparentemente separati tra loro, è sempre più importante capire come il cervello organizzi e interpreti le informazioni multiple in gruppi con caratteristiche comuni.

So che i più studiosi tra voi contesteranno l’assenza o la ricombinazione di alcuni principi (Pregnanza, Esperienza, Continuità di Direzione): vero. Ma quelli proposti qui di seguito sono una combinazione degli originali individuati da Max Wetherimer con quelli di Stephen Palmer e di altri teorici contemporanei della Gestalt. Il loro scopo è, lo ripetiamo, individuare attraverso quali meccanismi la mente percepisca unitariamente elementi che sono in realtà separati tra loro. Pur non aderendo perfettamente ai primi e originali principi della Gestalt, ho trovato questa lista assai più pregnante per il nostro lavoro.

 

1. Semplicità

È la versione percettiva del noto principio del rasoio di Occam: la nostra mente tende a percepire le cose nella loro forma più semplice. Nel primo esempio qui sotto, i singoli elementi percepiti singolarmente non hanno alcun significato: eppure, la nostra mente li unifica nel modo più semplice, leggendo la parola logo. Nel secondo, singole forme separate (pesci, note musicali, segni grafici) vengono percepite nel modo più semplice: una chitarra. Usare nel modo migliore il principio di Semplicità nel nostro mestiere significa saper usare forme semplici per creare prodotti complessi e d’impatto.

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2. Figura/Sfondo

Il principio di Figura/Sfondo spiega come alcuni elementi in un prodotto di design visivo vengano percepiti come il soggetto della comunicazione, in primo piano; e altri invece vengano percepiti come sfondo, in secondo piano, dietro la figura. A questo principio sono direttamente collegati altri due: il principio di Area (secondo cui la mente percepisce l’oggetto più piccolo della composizione come figura in primo piano, e l’oggetto più grande come sfondo) e quello di Convessità (gli elementi convessi sono più spesso associati alla figura, quelli concavi allo sfondo). Nel primo esempio, la mente può percepire il volto del Pinguino o quello di Batman a seconda che consideri figura il primo o il secondo elemento. Ancora, il corpo sinuoso del lupo ritaglia dallo sfondo il volto di un bambino.

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3. Vicinanza

Più elementi vicini tra loro vengono percepiti come appartenenti allo stesso gruppo. È il principio alla base della crenatura del testo: le lettere più vicine non vengono percepite come singoli elementi, ma come un’unica parola. Nell’esempio qui sotto, una serie di linee verticali, poste alla giusta distanza, viene percepita come un’unica figura: un cervo. Il logo di Unilever è un altro esempio: poiché disposte a distanza ravvicinata, le oltre 50 icone vengono percepite come un insieme con un nuovo significato (la lettera U).

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4. Uguaglianza

Gli elementi con caratteristiche comuni (dimensione, colore, peso, posizione, forma, eccetera) vengono percepiti come appartenenti ad uno stesso gruppo. È il principio alla base della gerarchia di un layout: un’impaginazione perfetta permette facilmente di distinguere quali sono i titoli, quali i sottotitoli, quali le didascalie e i testi. Nell’esempio, le linee blu orizzontali (che rispondono in realtà anche al principio di Vicinanza) vengono percepite come I, B, M.

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5. Destino Comune

Il principio di Destino Comune dichiara che la mente percepisce come appartenenti allo stesso gruppo quegli elementi che sembrano muoversi nella stessa direzione. In questo poster, è facile intuire come più principi possano combinarsi insieme: le lettere grigie vengono percepite come un unico titolo (“Street Scene”) perché rispondono al principio di Prossimità (sono tutte vicine tra loro), a quello di Somiglianza (stesso colore, dimensione, aspetto) e a quello di Destino Comune (la stessa inclinazione le fa “muovere” nella medesima direzione).

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6. Simmetria

Elementi simmetrici sono percepiti come appartenenti allo stesso gruppo. In questo poster per la Bike Expo di New York, il design mirava ad avere un cerchio come figura: pur composto da due elementi separati e diversi (mezza ruota di bicicletta e mezzo tombino, diversi per colore, texture, scala), la nostra mente percepisce senza difficoltà un unico cerchio.

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7. Parallelismo

È in qualche modo associato al principio di Destino Comune: la mente legge come uniti tra loro gli elementi con la stessa inclinazione. In questo poster per Futura, pur avendo gli elementi diverse caratteristiche (e non rispettando, cioè, il principio di Somiglianza), vengono percepiti come appartenenti allo stesso gruppo in virtù del principio di Parallelismo.

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8. Continuità

Le linee sono percepite più facilmente quando sono continue, senza interruzioni: in questi casi, la mente percepisce una figura unitaria anche quando questa non esiste nella realtà. In questo design, la linea verde costringe la mente a percepire lo scarto della matita come un elemento continuo, regalando la percezione di un albero di Natale.

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9. Forma chiusa

Percepiamo come appartenenti allo stesso gruppo gli elementi che fanno parte di una figura chiusa; ovvero, la mente preferisce vedere forme chiuse che aperte. Nel logo Fedex, ad esempio, è nascosta una freccia, creata dallo spazio chiuso ottenuto con una crenatura stretta tra E ed X. Ancora, l’occhio percepisce una naturale forma chiusa (le macchie bianche del panda nel logo WWF) pur non essendocene alcuna.

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10. Connessione

Gli elementi che sono connessi tra loro vengono percepiti come appartenenti ad un medesimo gruppo. Pensate alle infografiche: frecce, linee ed elementi grafici permettono di unire elementi diversi e farne percepire il collegamento diretto. Una singola linea lungo l’intera composizione può dare unità e coesione visiva anche a decine e decine di elementi separati tra loro.

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Qui l’articolo originale, dal blog di Canvas.

 

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