Mi chiamo Stefano. Sono nato a Verona nell’estate del 1978. Lavoro nella creatività e nella comunicazione dal 2002, e dal 2005 come freelance. Mi occupo principalmente di Brand Design, Print Design e Packaging. Negli anni ho sviluppato forti competenze anche in Typography, Copywriting e tutto ciò che riguarda la comunicazione aziendale: con il mio network di colleghi e collaboratori sono in grado di risolvere qualunque esigenza – dal web design al marketing, dalla fotografia digitale all’illustrazione, dalla stampa alla programmazione. Sono innamorato del mio lavoro e sono soddisfatto di un progetto solo quando arriva alla perfezione. Non ho mai sbagliato una deadline in tredici anni di professione. Lavoro con clienti diretti, preferibilmente seguendoli in tutta la comunicazione, e con alcune importanti agenzie del territorio. Sono concentrato, consapevole, concreto e sempre al lavoro. Sono sposato con Chiara e ho due figli, Zelda e Milo.

· · · · · ·  Scarica il mio curriculum  · · · · · ·

Quando, al termine dei miei studi universitari, fui costretto a decidere cosa fare del mio futuro, mi trovai ad un bivio: con una Laurea in Filosofia in mano ed un Master Universitario in Creazione d’Impresa, non avevo molte strade possibili. Insegnante? Ricercatore? La soluzione, lo intuii presto, stava nel mio passato: a dieci anni ritagliavo dalle riviste le pubblicità che mi colpivano; a quindici ero direttore del piccolo giornale della mia scuola; durante l’Università impaginavo con degli amici il mensile Zero; e sono sempre stato un nerd appassionato di arte, musica e computer. Così, quando il Master mi permise di fare uno stage in un’azienda, scelsi immediatamente un piccolo studio di comunicazione di Vicenza. Avevo 23 anni: fu amore a prima vista.

Certo: la mia preparazione scolastica non mi fu di grande aiuto, all’inizio. Ma lo spirito accademico e l’abitudine allo studio, in qualche modo, avevano formato la mia attitudine: nei tre anni successivi, facendo la spola tra Verona e Vicenza, imparai come una spugna: sperimentando, leggendo, approfondendo, ascoltando, osservando. Quando mi sentii pronto, tornai nella mia città d’origine e presi il coraggio a due mani: nonostante una tradizione familiare di superdipendenti (papà militare, mamma in banca), mi misi in proprio. Era il 1 settembre del 2005. Fu dura, e lo è ancora oggi: scoprii col tempo che il graphic design non è fatto di idee perfette, clienti fantastici e budget milionari: è soprattutto duro lavoro, costante aggiornamento, capacità di osservazione, empatia col cliente, intuizione, conoscenza dei processi di produzione.

Oggi, dopo 13 anni di lavoro, sono due i pilastri della mia professione. Primo: il vero valore della conoscenza è nella condivisione. Più imparo e approfondisco, più sento l’esigenza di condividere questo sapere con gli altri: attraverso il mio blog, come docente presso Università di Verona e IUSVE, e con il mio corso di tipografia Typonerd. Secondo: è fondamentale conoscere i giusti mezzi per tradurre un’idea in un prodotto riproducibile ed efficace dal punto di vista della comunicazione. Ma i software sono solo strumenti: così come non è una cucina a fare lo chef o una buona macchina fotografica a fare il fotografo, non è la conoscenza di InDesign a fare un designer. C’è di più: ci sono l’intuizione, la visione, lo studio, la cultura. Il desiderio di novità. La voglia di stupire. La capacità di pensare lentamente e lavorare velocemente.