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Freelance, timoniere della propria carriera

L’amico e collega Alessandro Bonaccorsi (l’unico designer che conosco a sapersi descrivere con la definizione illuminante di giardiniere dell’immaginario) sul suo blog Zuppagrafica scrive un pezzo fantastico sulla condizione di freelance. Ve ne riporto dei passaggi a stralcio, e non posso che raccomandarvi la lettura dell’intero articolo qui.  Una delle possibili definizioni è che i freelance sono dei lavoratori autonomi che agiscono per conto terzi, non condizionati da nessun vincolo temporale o logistico. Il termine freelance è anche interessante dal punto di vista etimologico: viene usato per la prima volta nel romanzo... Read the Rest →

 

>Questo Pomodoro non mi piace

>Sappiamo bene quanto gli ammericani (mi si perdoni l’imprecisione geografica, ma serve ai fini del tono ironico del post) tendano ad essere fin troppo didascalici in tutto ciò che fanno. Se avete visto uno dei loro manuali di istruzioni per un qualunque elettrodomestico, sapete cosa intendo: frasi e spiegazioni talmente a prova di coglione da sfiorare l’idiozia, come se i lettori non sapessero che mettere la lingua nella presa di corrente, mangiare la plastica attorno agli alimenti o guidare l’automobile bendati sono attività pericolose. La stessa sensazione l’ho avuta leggendo... Read the Rest →

 

>The 50

>Jamie Wieck, dopo un’intensa attività di twitting e raccolta di input da altri designer, ha stilato la lista con le 50 cose che ogni designer deve sapere. Ci sono delle ovvietà, beninteso, ma l’aspetto interessante è la generazione “dal basso” di queste perle di saggezza, e il fatto che siano condensate in 140 caratteri, in pieno Twitter-style (per non parlare poi delle illustrazioni minimal che accompagnano ogni dritta). Eccone qualcuna: 1. Non sei il primo. Oggi come oggi, i “primi” sono davvero pochi. Un sacco di altre persone hanno avviato... Read the Rest →

 

>Banali (ma non troppo)

>Non che mi facciano impazzire le banalità; e nemmeno quei post-raccolta che iniziano sempre allo stesso modo: “I 50 migliori tappi da sughero”, “Le 100 migliori foto di gattini che scoreggiano”, “I 30 migliori font per un’epigrafe”, e così via.

 

>Onice On Air

>Ieri ho avuto l’onore e il piacere di fare due chiacchiere con Marco di Spazio F.I.G.O., che mi ha chiesto qualche consiglio pratico per chi vuole iniziare e per chi già fa questo lavoro da un po’. L’intervista completa la trovate qui. E, sì, il faccione addormentato (nonostante fosse mezzogiorno) è proprio il mio. Tweet

 

>Gutenberg’s World 2: tutto per voi!

>Finalmente ci siamo. È con grande piacere che rendo pubblico Gutenberg’s World 2, versione riveduta e corretta del mio personalissimo manuale per una felice convivenza tra creativi e tipografi. Lo scopo non è esaustivo: leggendolo, non imparerete a stampare né a sostituirvi a chi lo fa. Ma, mi auguro, ne ricaverete qualche utile consiglio per rendere più agevole e soddisfacente la progettazione e la stampa dei vostri progetti. Il successo di Gutenberg’s World 1 (scaricato da oltre 2000 utenti e applaudito anche dall’arcinota tipografia Fontegrafica) mi ha spinto, negli ultimi... Read the Rest →

 

>In vino veritas (parte 1)

>In Italia, si sa, sappiamo ben parlare di vino; e lo produciamo con altissimi risultati da secoli e secoli, contendendoci il mercato con i cugini d’Oltralpe e i neonati produttori (California, Australia, Cile e Sudafrica su tutti). Le cantine sul territorio italiano si sprecano; e i nomi di alcuni vini sono diventati veri e propri brand internazionali (penso al Brunello di Montalcino o all’Amarone della Valpolicella, per fare due nomi – per non parlare poi di frizzanti e spumanti), garantendo un’esportazione all’estero che ha subìto pochissimi colpi, persino durante la... Read the Rest →

 

>The Extremes of Good and Evil

>Dai, alzi le mani chi non ha mai usato almeno una volta nella vita il celeberrimo Lorem Ipsum. Lo riporto per dovere di cronaca in una delle numerose versioni esistenti: “Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipisici elit, sed eiusmod tempor incidunt ut labore et dolore magna aliqua. Ut enim ad minim veniam, quis nostrud exercitation ullamco laboris nisi ut aliquid ex ea commodi consequat. Quis aute iure reprehenderit in voluptate velit esse cillum dolore eu fugiat nulla pariatur. Excepteur sint obcaecat cupiditat non proident, sunt in culpa qui officia... Read the Rest →

 

>Lei non sa chi sono io

>Son giorni difficili, tanto lavoro e tante robe per la testa – tra cui Gutenberg’s World 2, un progetto per l’Università, una serie di lavori un po’ complicati e quei coglionacci che mi hanno rubato l’iPhone, il portafogli e le chiavi di casa a Milano lo scorso giovedì (possano crepare in questo medesimo istante). In questi giorni sto leggendo molti articoli e post sul logo design. L’identità di un’azienda è sempre, chissà perché, la meno considerata: si preoccupano tutti della pubblicità, di fare i depliant, di essere sul web. Ma... Read the Rest →

 

>Buoni propositi

>Su Draft segnalano l’ultimo respiro del software (oggi) più sopravvalutato del mondo: Freehand. Per chi ancora si ostinasse ad usarlo e si è incazzato con Apple a causa dell’incompatibilità del software verso Snow Leopard, c’è una soluzione proposta da Adobe. Se volete sapere quale, leggetelo su Draft: non pubblicherò nemmeno il link per il download, davvero, mi sembrerebbe disonesto nei confronti della tecnologia. E non mi dilungherò, come al solito, sui vantaggi di Illustrator CS4 rispetto a Freehand che, ricordo, non viene aggiornato dai tempi del Medioevo. Però, fatemi un... Read the Rest →

 

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