È il 1967: Massimo Vignelli, già pluripremiato guru italo-americano della comunicazione e fondatore con altri grandi dell’agenzia Unimark, disegna l’identità della American Airlines, oggi la seconda compagnia aerea al mondo. Il brand di AA diventa un vero e proprio caso nella storia del design internazionale, costantemente citato persino nella cultura popolare (date un’occhiata alla serie tv Mad Men, tanto per dire). Quarantacinque anni dopo, American Airlines cambia la sua identità con una mossa che lascia stupiti: l’agenzia Futurebrand ridisegna completamente il brand di Vignelli, proponendo una soluzione più moderna,... Read the Rest →
“Il nostro sito è giovane e dinamico. Genera più di un milione di loghi unici ogni giorno. Grazie al potere del Web e ai moltissimi occhi che ci guardano, è importante per un business comunicare il suo messaggio unico con chiarezza. Il modo più chiaro per riconoscere un’azienda e distinguerla da un’altra, è attraverso il suo logo. Noi offriamo il miglior generatore di loghi, che usa metodi creativi per rappresentare il tuo brand attraverso colori, forme e font”. Quest’introduzione – raccapricciante nelle scelte linguistiche (“metodi creativi”? Che cazzo vuol... Read the Rest →
Pur essendo (e vorrei vedere) un felice utilizzatore di iPhone, non ho mai parlato molto di App. Ci sono siti assai più interessanti di questo, e gente assai più fissata di me per queste cose. Ma ieri sera, grazie a mia moglie Chiara (che a scovare trend è meglio di un cane da tartufo), ho scoperto LogosQuiz. Un’interfaccia semplice e pulita, una serie di livelli sempre più difficili ed ampia condivisione via Facebook e Twitter. Il gioco è a prova di idiota: per ogni livello, ci sono da riconoscere alcuni... Read the Rest →
Graham Smith è l’uomo dietro Brand Reversions: un esperimento che ironizza sulla personalità di alcuni brand, rivisitati col nome del loro principale competitor. La cosa interessante, dopotutto, è vedere quanto questi loghi risultino comunque familiari pur veicolando il brand tradizionalmente avversario: a testimonianza di quanto potente sia l’aspetto iconografico e cromatico di un logo rispetto al suo stesso nome. Tweet
Nome, icona, colore, carattere, forma, pay-off: tutti elementi che, nelle giuste dosi, concorrono nel creare un brand. Riconoscereste Coca-Cola senza il suo rosso, o la forma della sua bottiglia? Sapreste distinguere Apple senza la sua mela, o IKEA senza il suo granitico carattere? È quello che si è chiesto David Airey in questo simpatico esperimento. Nell’ordine: Apple, Mac Donald’s, Coca Cola, Guinness, Adidas, Absolute. E per chi ancora si diverte con i giochi di una volta, BIS Publishers mette a disposizione il classico Memory riadattato con i più noti... Read the Rest →
Pensate ad un mondo di gente davvero sincera. Un mondo dove un brand sia talmente trasparente da vendere solo i valori che gli appartengono; non un desiderio, un bisogno imposto, un sogno, un’aspirazione. Forse Windows direbbe davvero: “Per un po’ funziono”. (Grazie Alessandro per la dritta) Tweet
Incredibile come soluzioni di design di ormai mezzo secolo fa possano rivelarsi estremamente contemporanee ancora oggi. È il caso del branding di Polaroid, interamente progettato a fine anni ’50 da Paul Giambarba che commenta così sul suo blog: “Tutto è stato fatto da una sola persona: io. Nessuna richiesta di cambiamento da parte del cliente e nessun focus group. Quelli sì che erano giorni”. Le fasce di colore – orizzontali, quadrate o in scala di grigi a seconda del modello, abbinate ad un carattere sans pulitissimo (è il News Gothic... Read the Rest →
>Questa volta hanno davvero esagerato. Dopo lo scandalo del bruttissimo logo Dolomiti di cui abbiamo parlato qualche tempo fa, un nuovo caso infiamma la rete. Un anno fa, il Ministero dell’Interno propone un bando per la realizzazione di un logo che trasmetta in modo immediato, omogeneo e riconoscibile l’identità del Ministero come riferimento per i cittadini in tema di sicurezza, libertà, diritto, immigrazione. Secondo Maroni, al concorso partecipano “architetti, grafici, web designer e creativi che hanno lavorato: oltre cento concorrenti, italiani e stranieri”. Un anno dopo, il primo premio di... Read the Rest →
>Eravamo rimasti al tentativo di spiegazione di Arnaldo Tranti, designer ideatore del logo “incriminato”. Luciano Santin, giornalista e montanaro,
>Andiamo con ordine: è lo scorso autunno 2010, e la Fondazione Dolomiti indice un contest per la realizzazione di un nuovo logo. L’occasione è ghiotta: le Dolomiti sono state riconosciute patrimonio dell’Unesco, e il nuovo logo dovrà quindi (cito dal bando, che trovate completo qui): “rappresentare evocativamente il concetto che le Dolomiti costituiscono Patrimonio mondiale naturale dell’UNESCO, […] esprimere il criterio geologico – geomorfologico che ha portato al riconoscimento, esprimere il criterio estetico – paesaggistico che ha portato al riconoscimento […]“. Al contest partecipano 434 designer, con proposte delle più... Read the Rest →