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Abbecedario per nerd

Da neo papà, non posso non segnalarvi l’idea dell’illustratrice e designer Emma Cook di Cape Town, Sudafrica. Emma ha ripreso l’idea degli abbecedari dell’infanzia, rivisitandoli in chiave nerd/geek. Così la vecchia A di Abaco diventa la più moderna Apple, mentre O sta per Open Type e K, ovviamente, per Black. Sul suo portfolio Behance ci sono tutte le illustrazioni complete. Brava! Tweet

 

Scrittura, lettering e tipografia

Ci sono tre termini che purtroppo tendiamo spesso ad usare con leggerezza: writing, lettering e typography. Se la traduzione in italiano di writing è abbastanza semplice – “scrittura” –, per gli altri due termini è più infelice: potremmo tradurre lettering con “calligrafia”, se ammettiamo ovviamente di non limitarla esclusivamente alla scrittura manuale – e in ogni caso, vedremo tra poco come la traduzione sia errata. Typography, poi, soffre della confusione generata dal fatto che “tipografia” è un termine spesso sinonimo di “luogo dove si stampa” – al contrario, gli inglesi... Read the Rest →

 

Mortali si nasce, divini si diventa

Non so se lo sapete, ma tra dieci giorni il mondo finirà. Non faremo in tempo a provare la Adobe Creative Suite 7 – che rispetto alla CS6 proporrà solo delle nuovissime icone e un rinnovato sistema per impegnare le vostre CPU, al comodo prezzo di 8.000 euro; né a vedere il restyling del logo Magic Italy disegnato per l’occasione dall’autista di Berlusconi; né a scoprire quali nuove raccapriccianti applicazioni ci si inventerà per il Comic Sans. Tanti rimpianti, tante paure, una sola possibilità: diventare Dio e scatenare la propria... Read the Rest →

 

B come Batman

Di supereroi e graphic design abbiamo parlato spesso: c’è chi ha identificato un Pantone per ogni suo beniamino, chi ha collegato una categoria di font a ciascun supereroe. Oggi scopro invece che René Mambembé, studente di grafica a Nantes, in Francia, ha provato ad abbinare ogni lettera dell’alfabeto (scegliendo, ovviamente, Helvetica) ad un supereroe – ma non solo: ci sono anche grandi antieroi, personaggi del cinema e wrestlers – tracciando poi per ognuno un disegno che ne rispecchi l’aspetto cromatico e l’iconografia. Tweet

 

Matteo Cuccato (intervista)

Conosco Matteo (virtualmente, s’intende), da un po’ di tempo. È ancora giovane, se vogliamo (classe 1984) ma ha uno stile che adoro: evocativo e ipercromatico quando può, didascalico o ironico quando serve, sempre personale nel tratto e nelle colorazioni. Come scoprirete leggendo quest’intervista, si diletta anche di graphic design, musica, fotografia e video. Ma è nell’illustrazione, a mio parere, che sta il suo punto forte. Sul suo sito trovate parecchie info e lavori, fateci un giro.   Ciao Matteo. Illustratore, graphic designer, fotografo, videomaker, musicista. Chi sei davvero? Ciao Stefano, prima di tutto... Read the Rest →

 

Supereroi in forma

>Ma quanto bravo è Liam Brazier? Nessuna sfumatura, nessuna ombreggiatura, nessun brucia-scherma in Photoshop. Soltanto forme geometriche senza curve, giustapposte e colorate a tinte piatte con perizia: il risultato è un capolavoro di dinamismo e profondità (date un’occhiata ai supereroi!). Per gli appassionati, le illustrazioni sono anche in vendita (tra i 20 e i 40 dollari a stampa). E sì, ci sono anche quelli di Star Wars. Tweet

 

Uno di tutto, grazie

>David Iglesias, dello studio Tender Creative di Manhattan, New York (beato lui) (intendo dire, perché lavora a Manhattan), ha ridisegnato l’intero packaging di bevande e panini, il sistema di icone e persino la carta che avvolge i singoli hamburger di Burger King. Il risultato è questa splendida esplosione di cipolle, insalata, carne e salse annegati in fiumi gusto Pepsi. Bel lavoro. Tweet

 

& Super Sloth">>Oompa Loompa & Super Sloth

>Dave Perillo pesca a piene mani dai cartoni animati dei gloriosi ’80 (il mitico M.A.S.K. – ve lo ricordate? –, i Transformers, Masters of the Universe), dalla fantascienza (Il Pianeta delle Scimmie, Star Trek) e dai film culto con cui quelli della mia generazione sono cresciuti (Ghostbusters, L’alba dei morti viventi, i Goonies, Willy Wonka e La Fabbrica di Cioccolato – ovviamente il primo e insuperabile, quello con Gene Wilder), e ne trasforma temi, soggetti e atmosfere in straordinarie illustrazioni. Di sé dice: “Credo che un artista trovi ispirazione in... Read the Rest →

 

>Non solo toilette

>La componente visiva nel linguaggio ha un’importanza fondamentale, lo sappiamo bene. Alcune immagini particolari riescono a raggiungere livelli simbolici molto alti, elevandosi a significanti talvolta universali, in grado di veicolare il linguaggio al di là delle parole, delle differenze linguistiche o delle interpretazioni. È l’idea alla base di The Noun Project, che raccoglie icone da tutto il mondo, assegnandole ad un preciso significato. Come se non bastasse, le icone sono in free download, ben fatte e ottimamente organizzate grazie all’aiuto di tag (grazie Alessandro per la segnalazione). E c’è già... Read the Rest →

 

>Patrick disegna le cose

>Tra Vinitaly e lavoro, questo blog latita di contenuti da ormai un mese. Ma arriveranno nuovi contenuti, non temete. Nel frattempo, deliziatevi gli occhi con le geometrie psichedeliche di questo disegnatore: Patrick Hruby. Colori sgargianti e uso evocativo delle forme vettoriali: sembrano essere questi gli ingredienti per le sue illustrazioni a cavallo tra pop-art e disegno infantile. Spettacolare. Tweet

 

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