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Diritti e buon senso (reloaded)

[EDIT MASSICCIO: il post è cambiato. Prima c'era un'invettiva anonima dettata da un accadimento personale. Che tuttavia, ha generato fiumi di commenti su Facebook e mi ha spinto a correggere il tiro: perché, senza un adeguato background e alcune premesse, di fatto il precedente post sembrava un'apologia del furto libero su Google. Ho riscritto interamente il post trasformandolo, mi auguro, in una riflessione un po' più completa e corretta sulla questione della proprietà intellettuale]   Il diritto d’autore in Italia. Di diritti d’autore, su questo blog, abbiamo parlato in più occasioni. L’analisi... Read the Rest →

 

Dead Drops: i muri hanno l’USB

Da quasi tre anni è in atto un’operazione collettiva di peer-to-peer che potremmo definire affascinante. L’idea è venuta all’architetto e artista berlinese Aram Bartholl, che durante una visita a New York nel 2010 ha murato cinque chiavette USB da 1 GB in altrettante location della Grande Mela: all’interno delle chiavette c’erano musica, immagini, video. Chiunque avesse un portatile avrebbe potuto collegarsi e scaricare (o caricare) il materiale, contribuendo di fatto alla diffusione e all’evoluzione di una sorta di condivisione “geolocalizzata” (contrapposta a quella virtuale e globale di eMule e torrent) nei... Read the Rest →

 

L’ultimo disco (?) di Beck

Questo post devia sensibilmente dai consueti argomenti del blog (seppure di packaging musicale abbiamo già parlato). Ma, essendo la musica la mia seconda vera passione, non posso non raccontarvi cosa sta accadendo nel musicbiz mentre noi ci ingolfiamo di Laura Pausini e compriamo i dischi alla Fnac (ancora per poco, a dire il vero). Nell’era post-musicassette, procurarsi la musica significava tre cose: o si compravano i dischi originali in negozio; o li si masterizzava dagli amici; oppure si scaricava la musica illegalmente da Internet (in barba ai modem 56kbps) grazie... Read the Rest →

 

>Sorgenti di polemiche

>Sarà capitato a tutti i designer che hanno un po’ di anni di lavoro alle spalle: arriva sempre un momento, nella propria vita professionale, in cui un cliente chiede che gli vengano ceduti i cosiddetti “file sorgente”. Con file sorgente, si intende di solito il file originale che abbiamo utilizzato per creare di fatto il progetto: sono file sorgenti, quindi, i file di InDesign per un catalogo, ad esempio; o i .psd a livelli di Photoshop, i .fla di Flash, i .raw per i nostri scatti fotografici. Non lo sono... Read the Rest →

 

>I diritti rovesci (3)

>Ed eccoci alla terza puntata: dopo aver visto copyright, copyleft e l’applicazione dei diritti d’autore nella legge italiana, parliamo finalmente di Creative Commons. Creative Commons è il nome di un’associazione no-profit nata nel 2001, che si pone come scopo quello di diffondere la creatività, l’arte, la condivisione di idee e cultura, garantendo agli autori e agli utilizzatori specifici diritti. È basata, come è facile intuire, sulle teorie del copyleft di cui abbiamo già parlato. Essendo stata costituita negli Stati Uniti, è chiaro che le applicazioni Creative Commons a livello internazionale... Read the Rest →

 

>Ipse Dixit: Stewart Brand

>Nella rubrica Logout del magazine Wired (numero 6, Agosto 2009) leggo queste parole, che come il cacio sui maccheroni coronano la serie di ragionamenti in merito ai diritti d’autore (che, ricordo, mancano ancora del terzo capitolo sui Creative Commons, a cui sto ancora lavorando). È impressionante scoprire che queste parole, così sul pezzo nel 2009, risalgono addirittura al lontanissimo 1985: fanno parte del discorso alla prima Hackers Conference di Stewart Brand, profeta della cultura digitale. L’informazione tende per sua natura a scorrere libera. Tende anche a essere gratuita ma costosa... Read the Rest →

 

>I diritti rovesci (2)

>Dopo una visione generale della faccenda, in questo post proviamo ad addentrarci nel dedalo del diritto d’autore per la legislazione italiana, cercando di concentrarci in particolare sugli aspetti che possono riguardare il nostro mestiere. E quando dico dedalo, intendo proprio un labirinto senza apparente via d’uscita; tanto che la SIAE non la nomino nemmeno, perchè ne sarebbe risultato un post chilometrico (già così non scherza…). Inutile dire che le domande, in merito ai diritti d’autore, sono moltissime e tutte aperte. La legge italiana (la 633 del 22 Aprile 1941, e... Read the Rest →

 

>I diritti rovesci (1)

>Pungolato dai commenti di Sauro, che domanda una qualche forma di riconoscimento nei confronti della sua traduzione del post 10 modi per far impazzire un grafico, mi sono addentrato nell’incredibile mondo dei diritti d’autore e delle licenze alternative. In questa prima parte, vi riassumo qualche considerazione di ordine generale sui diritti d’autore. La prossima volta vedremo da vicino il diritto d’autore in Italia e le follie della SIAE. E infine, nella terza parte, le implicazioni di copyright e copyleft per l’arte (e la grafica) e l’alternativa Creative Commons.Non sono un... Read the Rest →