Gli strumenti dei designer, oggi: un’indagine di Subtraction

Solo dieci o quindici anni fa, i software e gli strumenti usati dai designer erano quasi sempre gli stessi per tutti. Oggi, emergono in continuazione applicazioni e utility per qualunque attività: da quelle più strettamente collegate al lavoro di design fino a quelle per gestire le attività collaterali (project management, prototipazione, brainstorming, ecc).

L’indagine di Subtraction cerca di fotografare questo universo fitto e dinamico, identificandone i leader di mercato e le alternative migliori, con una particolare attenzione a chi si occupa di web e interface design. Il sondaggio, svolto su 4.000 partecipanti da quasi 200 nazioni del mondo, è stato un successo: meno di un mese fa sono usciti i risultati, raccolti a partire da questa splendida pagina. 

Le domande ai partecipanti erano le seguenti:

  • quali strumenti usi per il brainstorming e l’ideazione?
  • quali strumenti usi per il wireframing?
  • quali strumenti usi per progettare interfacce?
  • quali strumenti usi per la prototipazione?
  • quali strumenti usi per il project management?
  • quali strumenti usi per gestire i file?
  • per quali piattaforme progetti?

Intersecando queste domande con il tipo di azienda e la nazione di provenienza dei partecipanti, i risultati sono assai interessanti.

Schermata 2015-10-07 alle 00.09.21

Ad esempio, si scopre che per l’iniziale fase creativa gli strumenti prediletti in tutto il mondo continuano ad essere carta e penna (64%). Seguono ben distanti Sketch (10%) e Illustrator (7%). Sketch trova grande riscontro soprattuto nelle aziende del settore tecnologico e nelle start-up (28%), mentre perde parecchi punti secondo i freelance e le agenzie (solo l’8% di ciascuna categoria lo usa).

 

Schermata 2015-10-07 alle 00.09.39

Sketch resta però il principe dei software sia per il wireframing (27%, con Illustrator secondo al 19%) che per l’interface design (34%, con Photoshop secondo al 29%), in particolare se guardiamo le aziende tech e le start-up. Infatti, incrociando i dati, è facile notare come gli utenti più classici di Adobe – freelance e grandi agenzie di comunicazione – continuino a preferire Photoshop e Illustrator, forse grazie alla migliore integrazione con tutti il resto del pacchetto CC. Photoshop resta comunque la seconda scelta assoluta per tutti coloro che usano altri software.

Nonostante questo, il passaggio di Adobe da Creative Suite a Creative Cloud – e il simultaneo emergere di alternative come Affinity e, appunto, Sketch – ha fatto in modo che molti designer mettessero in dubbio l’effettiva necessità di usare i software di casa Adobe, confermata dal sondaggio di Subtraction. Su Medium, sono molti i designer che raccontano di aver annullato l’abbonamento alla CC a causa di bug, complicazioni nel digital download, rallentamenti, applicazioni inutilmente enormi e, in generale, l’impressione che il monopolio Adobe non abbia portato una proporzionale qualità nelle applicazioni offerte. È quello che sostengono, ad esempio, Darin Dimitroff, Hans Van de Bruggen o Rami James. E la quantità di like ai loro post su Medium sembra evidenziare un atteggiamento tutt’altro che marginale.

 

Schermata 2015-10-07 alle 00.09.47

Per quanto riguarda il project management, mi sarei aspettato una vittoria assoluta di Evernote. Invece, il software dell’elefante è usato dal solo 13% degli intervistati, che preferiscono invece Slack (37%) e Trello (31%). Tuttavia, qui il mercato è estremamente frammentato: prova ne sia il 67% di partecipanti che ha risposto “Altri software” non citati nell’indagine.

 

Schermata 2015-10-07 alle 00.09.53

Per la gestione dei file, il 51% degli intervistati ha scelto Dropbox. Seguono Github con il 39% e Google Drive con il 30%. Geograficamente però, questa scelta non è uniforme: statunitensi e canadesi amano Dropbox (57% e 54%), ma sono invece pochi i tedeschi (39%).

 

Schermata 2015-10-07 alle 00.16.19

L’altra grande sorpresa è la risposta alla domanda “Per quale piattaforma progetti?”. Tutti si occupano di web (95%) e pochi di stampa (40%): e fin qui niente di strano. Sui dispositivi mobili, invece, è netto il dominio di iOS (il 63% degli intervistati progetta per il sistema operativo Apple) su Android (46%). La progettazione del sistema operativo di Google è in mano principalmente alle agenzie (63%): sono pochissimi i freelance (26%) che se ne occupano.

1 Comment
  • Enzo Triolo
    ottobre 7, 2015

    Interessante notare come oggigiorno si sia tornati ad una diversità negli applicativi utilizzati, e questo sondaggio rivela un cambio di tendenza che spodesta Adobe.
    Non mi sorprende che ancora non siano contemplati i software targati Serif, ma sono fiducioso nel loro Publisher, in uscita fine anno.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *