I 25 caratteri preferiti da tipografi e type designer: ma il Bodoni dov’è?

Secondo CreativeMarket, nel 2012 i caratteri avevano superato quota 90.000, per un totale di quasi 500.000 singoli font. L’incremento in quantità di caratteri dal 2010 al 2012 è stato del +30%, con una previsione di crescita anche per gli anni successivi. È plausibile, quindi che oggi i singoli font stiano rapidamente correndo verso la soglia di 1.000.000. La domanda, a questo punto, è ovvia: come orientarsi in questo oceano di caratteri (ricco, purtroppo, di immondizia)?

Con questa domanda in testa, Type Worship (il blog del magazine 8 Faces) ha svolto una interessante indagine: il risultato sta facendo il giro del web sollevando applausi e perplessità nel mondo dei designer – come sempre accade, d’altra parte, quando si fa qualcosa che assomigli anche vagamente ad una classifica. Il blog ha raccolto, durante 8 numeri del magazine e 4 anni di lavoro, i caratteri selezionati per i propri lavori dai 64 più grandi designer e type designer del mondo, inclusi Erik Spiekermann, Jessica Hische, Michael Bierut, Nina Stössinger e molti altri. I caratteri scelti più volte e da più designer hanno composto questa top 25. 

Ecco i primi 10, per gli altri 15 vi rimando all’articolo originale.

 

1. Georgia (scelto 11 volte)

1-Georgia

 

2. Gotham (scelto 8 volte)

2-gotham

 

3. FF Scala (scelto 6 volte)

3-Scala

 

4. Futura (scelto 5 volte)

4-Futura

 

5. Gill Sans (scelto 5 volte)

5-Gill

 

6. Garamond (scelto 5 volte nelle diverse versioni: ITC Garamond di Tony Stan, Adobe Garamond e Garamond Premier di Robert Slimbach).

6-Garamond

 

7. Caslon (scelto 5 volte)

7-Caslon

 

8. Akzidenz Grotesk (scelto 4 volte)

8-AG

 

9. Alternate Gothic (scelto 4 volte)

9-Alternate

 

10. Baskerville (scelto 4 volte, nelle diverse versioni: Baskerville, Baskerville 1757 e Berthold Baskerville)

10-New-Baskerville

 

 

So cosa vi state chiedendo: ma Helvetica? Meta? DIN? Trade Gothic? Tranquilli, sono tutti in classifica: rispettivamente alle posizioni 11, 14, 15 e 19.

La vera domanda è: possibile che nessuno dei 64 designer per 4 anni abbia mai scelto il Bodoni? O il Didot? In definitiva, possibile che su 25 top font non ci sia nemmeno un Romano Moderno? Intendiamoci: non amo un granché il Bodoni, ma è innegabile che il suo apporto storico, la sua ubiquità e l’elasticità con cui si adatta a molti usi (dal fashion al packaging, dai quotidiani alla pubblicità) avrebbero dovuto di diritto dargli un posto in classifica.

I ragazzi di 8Faces mi hanno risposto: sia Bodoni che Didot sono stati scelti da soli 2 designer, e quindi non appaiono in classifica. Ciononostante, il grande Michael Bierut (uno dei due a scegliere Bodoni) ha dichiarato al magazine: “Il mio primo impiego a New York è stato per Vignelli, con cui ho lavorato per i primi 10 anni della mia carriera. In quel periodo mi sono innamorato di Bodoni per la sua combinazione di modernità ed eternità. Non lo uso più un granché: ma quando lo vedo usato bene, penso ancora che sia il miglior carattere del mondo”. 

 

 

2 Comments
  • Elia Colombo
    dicembre 1, 2014

    Personalmente, preferisco di gran lunga il Bodoni al Garamond. Noto con dispiacere che in classifica non rientrano né il Frutiger né l’Univers (forse uno dei miei preferiti) 🙁

  • Valeria Auletta
    dicembre 2, 2014

    Anche io avrei voluto vedere l’Univers e il Frutiger, ma anche il Dax. Personalmente tutte le volte che provo ad usare il “nostro” Bodoni, puntualmente mi ritrovo a doverlo cambiare con un altro carattere che mi soddisfa di più per funzionalità ed equilibrio visivo.

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