Due grandi novità tipografiche in casa Apple (ma pochi lo sanno)

I keynote Apple, si sa, sono l’occasione per i grandi lanci di hardware, software e prodotti: durante l’ultima presentazione dello scorso settembre – tra iPhone 6 e Apple Watch – due novità tipografiche sono passate in secondo piano.

 

OSX Yosemite: da Lucida Grande a Helvetica Neue

La prima l’avrete forse già notata se avete aggiornato a OSX 10.10. Dopo oltre 15 anni di onorato servizio sui nostri sistemi operativi Apple, il font Lucida Grande non è più il font di sistema ufficiale. Le finestre, i nomi dei file e i pannelli, da OSX Yosemite in avanti, saranno visualizzati con Helvetica Neue (in realtà, una versione appositamente ottimizzata per Apple). Due le ragioni: anzitutto, il tentativo di omologazione con il nuovo design mobile di iOS, che già adotta Helvetica Neue, per uniformare l’esperienza utente. Secondo, la necessità di un font di migliore visualizzazione e dettaglio sui nuovi monitor Retina che, complice l’elevatissima risoluzione, fanno apparire Lucida Grande assai più grossolano.

Nonostante un’altezza della x molto simile, Lucida Grande ed Helvetica Neue differiscono per molti aspetti: lineare umanistico il primo, neogrottesco per antonomasia il secondo. Lucida Grande ha spessori maggiori nelle aste e risulta più scuro, mentre Helvetica Neue, più sottile, compensa con un design più compatto e meno crenatura tra le lettere.

Non sono mancate le polemiche: la più illustre porta il nome del grandissimo Erik Spiekermann che, come già anticipato nel 2012 nel suo Helvetica Sucks, ha dichiarato: “Helvetica non è disegnato per piccoli corpi su schermo. Parole come milliliter possono diventare difficilissime da decifrare. Se vi è mai capitato di scrivere o leggere delle password con 1, i, l o I in Helvetica, sapete cosa intendo”.

Curioso che, solo tre mesi prima dell’annuncio di questa rivoluzione tipografica, Charles Bigelow e Kris Holmes (gli autori di Lucida Grande) avessero finalmente distribuito una versione Light che andava ad aggiungersi alle già presenti Regular, Bold e Black; e, non contenti, una versione Monospaced e una più condensata Narrow, ampliando quindi di molto le possibilità di visualizzazione del carattere.

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Dopo 20 anni, si torna a San Francisco

La seconda novità, invece, è una di quelle bombe per typonerd passate in sordina, perché legate ad un prodotto (Apple Watch) ancora relativamente misterioso. Dagli storici lavori della type designer Susan Kare, che negli anni d’oro di Apple creò Chicago, New York e Geneva, ne era passata di acqua sotto i ponti. E Jobs aveva pressoché interamente esternalizzato le necessità aziendali di type design, spesso integrando nei suoi prodotti dei font già esistenti. Con il nuovo Apple Watch, però, c’è stata una svolta inaspettata: dopo quasi 20 anni, Apple ha finalmente disegnato internamente un carattere.

Il nome è tutto un programma: San Francisco (da non confondere con questo San Francisco, disegnato proprio dalla Kare nel 1984 e fortunatamente abbandonato già da System 7). Un ritorno al passato, dunque: ai nomi di città che hanno fatto grande la Apple della tipografia negli anni ’80; e al nome della città che, in un modo o nell’altro, ha visto da vicino l’intera storia di Apple.

Nel dettaglio, San Francisco deve molto a Helvetica e DIN, con i quali condivide parecchi tratti e geometrie. La sua particolarità è di avere crenatura e disegni variabili in funzione del corpo: a corpo grande, i glifi sono più stretti tra loro e leggermente più condensati nella dimensione orizzontale; più il corpo si riduce, più la crenatura aumenta, alcuni occhi (a, e, o) si allargano per garantire la massima leggibilità e persino la punteggiatura si adatta per restare visibile. Non a caso, è Apple Watch ad approfittare particolarmente di questa dinamica, per mantenere il carattere leggibile anche su un display piccolo come un orologio: un compito impossibile se, per uniformità, anche l’orologio Apple avesse adottato Helvetica Neue.

San Francisco, per ora, è disponibile solo agli sviluppatori registrati per Apple Watch. Staremo a vedere se verrà incluso nelle prossime versioni di Yosemite visto che, a detta di chi l’ha provato, sui Retina Display è anche meglio di Helvetica Neue.

 

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