Perché non stampo e non stamperò mai con le tipografie online

di 10 novembre 2014 11 1

Le tipografie sono luoghi di tradizione, artigianato, cultura, industria, sperimentazione. Sono i templi della realizzazione delle idee, se è vero che la creatività senza processo di produzione è puro pensiero fine a se stesso. E nei templi bisogna entrare e chiedere, non basta inviare un’email o caricare un pdf tramite browser. Una tipografia vera, una di quelle in cui si entra davvero, offre servizi che nessuna azienda web-to-print è in grado di fornire.

  • il più importante vantaggio è senz’altro la massima personalizzazione nella scelta di carte, grammature, formati, lavorazioni, fustelle, nobilitazioni: ogni cliente merita un progetto su misura, non una selezione tra poche variabili standard;
  • in una tipografia si trovano consigli, idee, ispirazioni sui materiali; un tipografo può indirizzare verso la soluzione migliore, può mostrare prove ed esperimenti precedenti, può presentare le ultime novità di carte e lavorazioni, dare consigli sulla gestione del colore o sulla preparazione dei file;
  • chi stampa può insegnare: la cultura del processo produttivo delle nostre idee è quantomai fondamentale. Entrare in una tipografia e vedere girare le macchine offset, capire come funzionano, conoscere lastre ed inchiostri: sono nozioni illuminanti per chi si occupa di progettazione;
  • un rapporto consolidato con una tipografia offre anche altri vantaggi: si possono visionare gli avviamenti stampa dei lavori più delicati; si possono dilazionare i pagamenti con tranquillità anziché anticipare tutto subito; si possono condividere i costi dei lavori che non hanno soddisfatto il cliente;
  • non da ultimo: in una tipografia c’è spesso del lavoro potenziale. Non è raro che chi si occupa di stampa stia ricercando una figura più creativa che possa aiutarli nello sviluppo di determinati progetti.

E soprattutto: se siamo noi designer i primi a cercare il prezzo a tutti i costi anziché la qualità e la personalizzazione, abbiamo ben poco da lamentarci dei nostri clienti quando non vogliono investire, non apprezzano la novità, non raccolgono la nostra idea. Abbiamo ben poco da lamentarci se i nostri clienti ci mollano dalla sera alla mattina, solo perché il famoso nipote del titolare smanetta su Photoshop e chiede 50 euro in meno di noi per un logo.

 

Questo atteggiamento è anche frutto, temo, della cultura moderna, prettamente digital-oriented: troppi designer sono bravi con i software, ma non sanno cosa sia un campionario di carte; non conoscono carte e supporti al di là dei pochi di default offerti da Pixart e compagnia; ignorano il valore aggiunto di fustelle personalizzate, nobilitazioni, vernici speciali; sanno poco o nulla di stampa. E, di conseguenza, non possono giustificare al cliente queste voci a preventivo, né il costo finale superiore a quello di qualunque servizio online.

Esattamente come è successo con i compact disc e l’editoria digitale nei confronti di vinili e libri, sono certo che le tipografie tradizionali e i servizi web-to-print possano coesistere: sta ai tipografi proporsi come guardiani intelligenti e generosi di una cultura che rischia la scomparsa; e sta ai designer saper approfittare di quello che le tipografie possono offrire.

Con ciò, non nego che per determinati lavori di stampa e con certi clienti, Pixart e compagnia offrano servizi più che sufficienti. Ma il mondo della stampa non finisce lì: e non vorrei che come designer ci limitassimo sempre e comunque alla scelta più comoda ed economica.

Perché i clienti, mai come oggi, vanno educati alla qualità: vanno educati al valore della carta, della personalizzazione, della lavorazione preziosa, della nobilitazione ricercata; vanno educati ad apprezzare il bello – non solo alla vista: ma anche al tatto – molto prima che il poco costoso. Perché sulla lunga distanza, la ricerca affannosa del prezzo più basso (senza una corrispettiva valutazione della qualità, in ogni aspetto) non può che essere dannosa anche per il mestiere del designer, a tutti i livelli.

11 Comments
  • Edoardo
    novembre 10, 2014

    eh bum grazie.

  • Enzo Triolo
    novembre 10, 2014

    Che dire… Quoto ogni singola parola.
    Il problema però sussiste anche nelle piccole tipografie: il fatto che i clienti vogliano tutto e subito porta le tipografie a munirsi di poche varietà di carta (patinate lucide ed opache, “acquerello” -dio che odio… e c’è gente che la usa davvero-, e davvero poche altre), carte conosciute e anonime che possono smerciare facilmente.
    E questo va ovviamente a discapito del cliente che se ad esempio deve stampare una quantità relativamente ridotta di artefatti è costretto a comprare risme di carta che il più delle volte resta sul groppone sia al cliente che al tipografo. E quindi è spesso il tipografo stesso ad indirizzare su carte trite e ritrite.

    C’è da dire inoltre che un designer dovrebbe avere anche quasi l’obbligo morale di essere pignolo riguardo al processo di realizzazione del prodotto creato, che passa ovviamente anche dalla tipografia: la qualità di un lavoro passa a doppio filo sia dal lavoro del designer che dal processo di stampa, e tramite tipografie online questo discorso è fuori discussione (oltre al fatto che molti clienti lamentano grammature “ad muzzum”, tagli sghembi e colori sfalsati).

    W le tipografie artigianali. W i designer che convincono i clienti a fare scelte sagge, a favore della qualità (che poi porta in ogni caso agli introiti, quindi trattasi di investimento).

  • Maddalena
    novembre 10, 2014

    Amen.
    Educare il cliente sempre é la mia priorità.
    Purtroppo però a volte la stampa online é più conveniente, c’è poco da fare e volenti o nolenti i clienti devono guardare nei loro portafogli 🙁

  • Giuseppe
    novembre 15, 2014

    quoto in pieno ogni singola parola.
    Come esperienza personale ho collaborato per un piccola casa editrice e la questione delle tipografie online è un vero problema, in primis il cliente guarda al prezzo ma anche alla quantità da produrre, essendo una piccola non fa grosse tirature (dalle mie parti una tipografia stampa non meno di 1000 libri nn so da altre parti) e preferiscono stamparne 100 e poi nel caso fare una ristampa, i risultati non sempre sono ottimi e capitato che i libri fossero tagliati male, i crocini di taglio ancora visibili, pagine mancanti o anche modifica dei file senza autorizzazione e tante altre che ora non ricordo.

  • Elia Colombo
    novembre 29, 2014

    Assolutamente d’accordo!

  • Tipografia online
    dicembre 9, 2014

    E ‘una idea migliore per passare al digitale: più economico ed ecologico. Buoni consigli!

  • Claudio
    febbraio 13, 2015

    Nella nostra Azienda circa 40 campionari di carta visionabili

  • Laua
    maggio 25, 2016

    Ciao Stefano, hai qualche nome da suggerire di tipografie “artigianali” nella zona di Verona o limitrofi che siano sinonimo di qualità, tradizione, esperienza?
    Grazie

    • OniceDesign
      maggio 25, 2016

      Io lavoro con Espressione di San Giovanni Lupatoto, Bozzi di Villafranca, Grafiche Valpolicella, Grafical e Lino’s and Co. a seconda del tipo di lavoro. Prezzi, qualità e caratteristiche molto diverse tra loro, ma tutti insieme risolvono ogni necessità possibile di costi e tipologie di stampa 😀

    • Maria Pia Minichetti
      ottobre 12, 2016

      Ho una stamperia vecchio stampo, caratteri mobili, una pedala, una heidelberg, un tagliacarte e faccio il lavoro che faceva mio nonno, per biglietti, carta intestata e inviti – mio padre aveva innovato e i miei fratelli hanno continuato – io faccio i timbri in resina, rilego a mano e lavoro il cuoio-

  • Arianna Flacco
    giugno 10, 2016

    Leggendo sembra che le tipografie online siano popolate di robot senza anima e professionalità. Mi viene da sorridere…
    Le tipografie online non sono nate dal nulla ma da quelle piccole aziende che man mano sono cresciute e per continuare a lavorare hanno abbracciato le esigenze del mercato.
    Un mercato che va di fretta, che ha sempre meno budget e che va oltre il requisito della territorialità.
    Lavoro per un’azienda che ha un portale online. Forniamo una copia di prova gratuita, assistiamo gli utenti in ogni fase.
    Siamo umani.

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