Essere blogger oggi

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Giuseppe Granieri, sul suo ottimo Bookcafé, scrive un’interessante analisi del blogging dalle sue origini alla situazione attuale.

È semplice notare quanto la figura del blogger si sia radicalmente modificata nel tempo, complici la diffusione della Rete, la semplificazione delle tecnologie per la pubblicazione di contenuti e, non da ultimo, l’avvento dei social network. 

Granieri cita un pezzo di De Biase che ritengo illuminante:

Per un certo periodo i blog sono stati tutto quello che avevamo come social network. Poi sono arrivati, appunto, i social network e l’attenzione sui blog è stata coperta dalle nuove piattaforme. Il discorso sulla condivisione e sull’interesse per quanto veniva scritto dai blogger è stato coperto dal discorso sull’importanza delle piattaforme social e del loro modo di funzionare.

Fortunatamente, oppressi dalla discussione sui social, i blog hanno trovato modo di riposizionarsi: non più writing autocelebrativo e personalistico (attività affidata, appunto, ai 140 caratteri di Twitter o ai post su Facebook), ma approfondimento, riflessione, libertà.

Tutto questo, però, può funzionare a patto che si mantenga la pratica dello scambio di link e dei reciproci commenti sui blog: la citazione e l’interazione, quindi, devono tornare ad essere centrali nel mondo dei blogger come garanzia di rilevanza, qualità e documentazione.

Ancora Granieri, aggiunge:

I blog, storicamente, si sono affermati perché risolvevano un problema strutturale del web. [I blog fanno] quel lavoro strategico di filtro e di segnalazione dei contenuti rilevanti che è centrale nella logica di navigazione e nel mondo dei contenuti abbondanti.

Quindi: se vogliamo davvero che i nostri blog abbiano rilevanza nel capillare universo della Rete oppresso dalle conversazioni su Facebook e Twitter, il consiglio è fondamentalmente questo: costituiamoci come massa, sorreggiamoci, commentiamo e citiamoci a vicenda, diffondiamo l’uno i contenuti dell’altro contribuendo, quindi, ad una selezione di contenuti qualitativamente importanti. Diventiamo, insomma, una vera community. 

 

Grazie Alessandro per l’ottima segnalazione.

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