Maternità e malattia per i professionisti

di 28 gennaio 2013 2 0

Più di un anno fa, il Decreto Salva Italia (DL 201/2011), con l’articolo 24 comma 26, ha riconosciuto ai professionisti iscritti alla Gestione Separata INPS – cioè, tra gli altri, tutti i professionisti che non fanno capo ad un albo e quindi ad una Cassa Previdenziale specifica – il diritto alla malattia domiciliare e ai congedi di maternità. La notizia, seppur passata in sordina, è stata confermata da un messaggio dell’INPS del 7 marzo 2012, citato da tutta la stampa, ma curiosamente sparito dal sito INPS: il messaggio dichiarava che dal 1 gennaio 2012 il diritto alla malattia e maternità sarebbe stato esteso a tutti i professionisti iscritti alla Gestione Separata.

Risultato: ad oltre un anno di distanza, INPS fa ancora orecchie da mercante. ACTA (Associazione Consulenti Terziario Avanzato) ha verificato in più occasioni l’impossibilità per i suoi soci di accedere ai diritti previsti per legge. Il sistema dell’INPS non è aggiornato né a livello telematico né presso gli sportelli dove, pur presentando la domanda, non si riesce ad avere accesso all’indennità. Questo ritardo è ancor più grave se consideriamo la rigidità dell’INPS nel chiedere i contributi ai professionisti, e nel sanzionare aspramente errori o dimenticanze.

Per questo motivo, ACTA ha indetto una raccolta firme on-line per una petizione che costringa in qualche modo l’INPS a fornire delle risposte. Questo il testo della petizione:

Alla cortese attenzione
della Prof.ssa Elsa Fornero – Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
e del Dott. Antonio Mastrapasqua – Presidente INPS

Il Decreto Salva Italia (DL 201/2011), con l’articolo 24 comma 26, ha riconosciuto il diritto alla malattia domiciliare e ai congedi parentali anche ai professionisti iscritti alla Gestione Separata.
Soci Acta che si sono rivolti all’INPS sia per l’indennità di malattia, sia per i congedi parentali hanno potuto verificare che il sistema non è ancora aggiornato e non contempla la possibilità di erogare tali indennità alla nostra categoria. Un messaggio INPS (N° 4143 del 7 marzo 2012) aveva reso noto che, in accordo con quanto definito nel Decreto Salva Italia, a partire dal 1 gennaio 2012 il diritto alla malattia domiciliare e ai congedi parentali sarebbe stato esteso ai professionisti iscritti alla Gestione Separata.
L’INPS non si è ancora adeguato! Non è stato aggiornato il servizio telematico, che alla voce “tipo di attività” prevede solo collaborazione a progetto e assegno di ricerca, non si sono adeguati gli sportelli ove gli impiegati attendono lo sblocco delle procedure e alcuni consigliano di presentare domanda pur sapendo che dovranno respingerla, perché così potranno erogare l’indennità non appena la procedura sarà sbloccata.
Vi chiediamo: quanto sarà necessario aspettare ancora? Questo ritardo è particolarmente odioso se consideriamo la rigidità dell’INPS come esattore: non sono possibili dilazioni nel versamento dei contributi previdenziali, e, a differenza di quanto accade in materia fiscale, non esiste neppure il ravvedimento operoso in caso di dimenticanza o errore, pena sanzioni pesantissime.

Attendiamo un vostro riscontro. Cordiali saluti.

È possibile firmare la petizione qui. Anzi, di più: è necessario firmarla e far valere i nostri diritti. 

2 Comments
  • Marco De Sangro
    gennaio 28, 2013

    La mia firma c’è. Proprio in questi giorni in cui stiamo per aprire la PIVA, in cui stiamo cercando con tenacia di costruirci un futuro anche se incerto, abbiamo bisogno di avere delle certezze, di qualcosa su cui poter contare…la maternità è un diritto anche per noi.

  • Ufficio Stampa ACTA (Samanta Boni)
    gennaio 28, 2013

    Grazie per aver ripreso la nostra petizione! Siamo a più di 600 firme. Puntiamo ad averne almeno 1000! Diffondete il più possibile per favore. È importante! Grazie!

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