No al lavoro speculativo

di 2 aprile 2012 3 0

 

Se avete letto il mio “Masse Creative. Il fenomeno crowdsourcing: rivoluzione o fregatura?” sapete già cos’è il cosiddetto lavoro speculativo (spec-work). E se il crowdsourcing creativo, dal canto suo, vanta migliaia di sostenitori tra le community attive sulle piattaforme, anche il movimento contro il lavoro speculativo non è da meno.

Si parla di spec-work ogni qualvolta un designer o un agenzia lavora gratis ad un progetto nella speranza che la sua proposta sia selezionata e quindi pagata. Il sistema include quindi Zooppa, BootB, 99Design, UserFarm e così via. Perché sono così tanti i partecipanti ai contest in crowdsourcing? I motivi sono evidenti: poco lavoro, voglia di provarci, tempo da perdere, presunzione creativa o chissà che altro. Intendiamoci: è corretto dare corpo ad una comunità virtuale di migliaia di designer, uniti dalla passione per il proprio lavoro, dalla necessità di un momento di catarsi creativa o dal semplice desiderio di esporsi, imparare, mettersi alla prova; una comunità che genera dal basso idee, scelte, contenuti, risposte e soluzioni che un occhio abile e attento saprà interpretare e utilizzare.

Ma è il sistema ad essere profondamente sbagliato: perché toglie valore all’idea, alla creatività, al design. Perché fa credere ai clienti che ricevere mille proposte scadenti sia meglio che riceverne cinque studiate da un professionista. Perché sputtana un’intera categoria, facendoci passare per semplici smanettoni di computer, venditori di fumo o, peggio, per ladri mascherati da creativi.

Se volete saperne di più (oltre a leggere Masse Creative), vi consiglio di visitare i siti delle due community più forti: AntiSpec.com e No!Spec. Sul primo è possibile caricare il proprio avatar come supporter; dal secondo si scaricano logo e pulsanti da pubblicare sul proprio blog per sostenere il movimento.

3 Comments
  • Antonio Lo Conte
    aprile 2, 2012

    Finalmente, qualcun altro che ne parla! Pensavo di essere davvero da solo!

  • DaZa
    aprile 2, 2012

    Sulla Fanpage di TeknoSauri ho apertamente appoggiato l’AntiSpec.
    Il crowdsourcing può essere una risorsa, ma come tutte le risorse va sfruttata nel modo giusto, che non mi sembra questo.

    • Antonio Lo Conte
      aprile 2, 2012

      Grandioso!
      Secondo me è una risorsa utilissima quando il CS è usato dalla massa per risolvere i problemi della massa. Quando sfrutti la massa per risolvere i problemi di uno, il sistema diventa non più sostenibile.

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