La Terra scriverebbe in Garamond

John Locke in persona, se potesse, emergerebbe dalla sua tomba per stringere la mano a Matt Robinson. Da vero empirista, questo giovane designer ha condotto un esperimento banale nella realizzazione quanto geniale nel concetto.
Temi come l’impatto ambientale e l’ecologia sono quanto mai attuali, di questi tempi, specie col 2012 alle porte (avrò mai il coraggio di scrivere un post fuori contesto ed elencare almeno 20 motivi per i quali questa cosa dell’Apocalisse è una cazzata gigante?). Vi sarà capitato di chiedervi se e come lo smaltimento dei toner delle stampanti possa giocare un ruolo in questo senso: è quello che si sono chiesti, ad esempio, i creatori di Ecofont, che pare faccia risparmiare fino al 20% di inchiostro in meno.
Ma sto divagando. Matt Robinson, dicevamo. Si fa presto a parlare di numeri e percentuali senza prove sul campo. Ci ha pensato lui: a parità di corpo, ha scritto la stessa parola sul muro con caratteri diversi usando delle penne a sfera, per poi confrontare le quantità di inchiostro rimaste nelle bic. I risultati sono evidenti: scrivete in Garamond, il pianeta vi ringrazierà.

(Vi siete accorti che ultimamente sto scrivendo un sacco di tipografia? Chissà che mi è preso. Bah)

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