Arte contro Design

Mi affascinano sempre le discussioni teoriche sulla differenza tra Arte e Design. Anche perchè, inutile dirlo, a volte le due realtà si compenetrano sia nel quotidiano mestiere che nella percezione da parte del cliente – nel senso, purtroppo, negativo del termine: come se la comunicazione fosse esclusivamente questione di gusti e interpretazioni personali.

Ho trovato qui un interessante post in proposito. Post che, in realtà, non condivido fino in fondo. E tuttavia, è una buona base di partenza. Cerco di riassumervelo per sommi capi, nei prossimi post cercherò di discuterne qualche punto, anche con l’aiuto dei vostri commenti, se ne avete voglia.

Tanto per dire, ecco, i punti 1 e 4 sono delle cagate pazzesche, secondo me. Ma ne parleremo.

1. L’Arte ispira, il Design motiva.

L’artista crea dal nulla, dal foglio bianco, nell’intenzione di condividere un’idea, sensazione o opinione col resto del mondo e, in qualche modo, emozionare l’utente dell’opera. Al contrario, il designer non parte dal nulla: ha un messaggio da trasmettere, un brief da compiere, un’azione da motivare. Il designer non inventa qualcosa di nuovo, ma comunica qualcosa che già esiste, nello scopo di motivare il pubblico a fare qualcosa (comprare un prodotto, ad esempio).

2. L’Arte si interpreta, il Design di comprende.

L’artista produce spesso opere con più significati, più punti di vista, più possibili interpretazioni, per relazionarsi in modo diverso con persone diverse. L’opera del designer, invece, quando è interpretabile in modi diversi è fallimentare. Il messaggio deve essere chiaro, comprensibile e univoco, senza possibilità di dubbi.

3. L’Arte è gusto, il Design è opinione.

Chi osserva un quadro lo valuta anche in base alle sue preferenze, gusti e passioni. Un fedelissimo della paesaggistica tradizionale difficilmente amerà l’arte contemporanea e concettuale. Il prodotto di un designer, invece, non deve piacere ma deve funzionare. Se motiva il suo target a fare ciò che è stabilito debba fare, piacevole o meno che sia, ha conseguito il suo scopo.

4. L’Arte è talento, il Design è tecnica.

L’artista è dotato di talento: che va certamente esercitato e studiato, ma ha una componente naturale imprescindibile. Gli artisti sono sicuramente abili, ma l’abilità senza talento sarebbe inutile. Il design, invece, è una vera e propria abilità tecnica che come tale può essere imparata e insegnata. Non devi essere naturalmente dotato per essere un designer, non ci sono componenti innate: è un mestiere e come tale si può imparare.

5. L’Arte comunica diversi messaggi a tutti, il Design comunica a tutti lo stesso messaggio.

Molti designer si considerano artisti perchè creano qualcosa di bello, attraente, da ammirare. Ma in realtà, attraverso un prodotto grafico cercano sempre di raggiungere uno scopo: comunicare un messaggio specifico. La loro arte, dunque, non è arte ma una forma di comunicazione. Pochi artisti, al contrario, si considerano designer, perchè sembrano più in grado di capire la differenza: infatti, non creano opere per vendere un prodotto o promuovere un servizio, ma come forma di espressione personale. Il messaggio, se possiamo così chiamarlo, è l’idea, l’emozione, il concetto.

La citazione finale, di un certo Craig Elimeliah che non conosco, a grandi linee dice: “La differenza tra arte e design è molto chiara e definita. Se ad un ingegnere date delle precise coordinate per posizionare diversi pixel colorati in luoghi specifici dello schermo, creerà uno splendido sito web. Semplicemente seguendo le istruzioni. Molti progetti di design, d’altronde, hanno una fitta serie di istruzioni e direttive da seguire, o sono basati su specifici trend e influenze. Ad un artista, invece, non potrete mai dare istruzioni per creare un nuovo e unico capolavoro. Perchè è la sua anima a guidarne il movimento delle mani e ad ispirarne il risultato”.

[L’immagine in testa è un’opera di Felice Varini]

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